Il posto dove le idee smettono di essere solo idee.
Un ecosistema personale dove server, rete, automazione, energia e servizi self-hosted diventano terreno di prova per tutto il resto.
«Controllo, curiosità e progetti leggermente fuori scala.»
ENRICO MANTEGAZZA · UNA VITA. PIÙ SISTEMI.
Mi prendo cura delle persone, volo quando posso e costruisco cose quando quelle esistenti non mi bastano.
STATUS
sempre in costruzione
Soccorritore.
Infermiere specialista in anestesia.
Papà.
Parapendista.
Radioamatore.
Costruttore improvvisato di cose.
VITA / QUELLO CHE RESTA QUANDO SPEGNI TUTTO
Non tutto deve servire a qualcosa. Alcune cose servono semplicemente a farti sentire vivo.

LAVORO / QUANDO CONTA DAVVERO
Lavoro tra soccorso e anestesia, in contesti dove bisogna capire in fretta, restare lucidi e fare bene le cose.
Possibilmente evitando di fare cazzate.
Emergenza, anestesia e ambienti tecnici diversi. Il filo comune è sempre lo stesso: persone, responsabilità e decisioni che devono funzionare anche quando il margine si stringe.
LAB / IL PROBLEMA È CHE POI MI VIENE UN'IDEA
Se esiste, lo provo. Se non esiste, prima o poi finisco per costruirlo.
È il mio laboratorio personale: infrastruttura, software, automazione e idee che partono quasi sempre da una cosa che mi irrita abbastanza da volerla rifare meglio.
Un ecosistema personale dove server, rete, automazione, energia e servizi self-hosted diventano terreno di prova per tutto il resto.
«Controllo, curiosità e progetti leggermente fuori scala.»

Un ecosistema digitale modulare che continua a crescere tra test, pre-pilot e sviluppo cross-platform, senza confondere sperimentazione con produzione operativa.
«La tecnologia deve sparire sullo sfondo: quando serve, deve semplicemente esserci e funzionare.»
Una mappa mobile-first che mette insieme modelli meteo, dati live e contesto locale per trasformare previsioni sparse in un briefing utile al pilota.
«Suggerire opportunità, spiegare perché. Mai dichiarare automaticamente che si vola.»
Un prototipo mobile per accompagnare il soccorritore sotto carico cognitivo: poche cose sul display, domande raggruppate e un flusso clinico che ricorda ciò che manca senza bloccare il lavoro.
«Guidare senza intralciare. Ricordare senza decidere al posto del professionista.»
AEVIA sta diventando un planner capace di leggere turni, disponibilità, vincoli e notifiche come un sistema unico, continuando a lasciare la decisione finale alla persona.
«Non deve decidere al posto mio. Deve farmi vedere meglio le possibilità.»
Energia, ricarica EV, impianti e VESTA stanno convergendo in un livello locale che osserva, mette in relazione e restituisce solo informazioni utili.
«Prima osservare, poi capire, infine automatizzare.»
PERCHÉ COSTRUISCO QUESTE COSE
Mi interessa prendere sistemi frammentati, scomodi o poco leggibili e provare a renderli più semplici, coerenti e utili. Che si tratti di operatività, tempo personale o casa, il filo è sempre lo stesso: la tecnologia deve togliere attrito, non aggiungerne.

04 / MANTE / FUORI DAI RUOLI
Con una certa difficoltà ad accettare la frase «si è sempre fatto così».
Mi piacciono le persone vere, le cose fatte bene e la libertà di pensare con la propria testa. La tecnologia quando serve davvero. Le montagne, il parapendio, le moto con carattere e quei progetti leggermente fuori scala che sarebbe molto più sensato non iniziare.
Papà. È la parte che conta più di tutte.
Orso sociale. Poche persone, ma vere.
Curioso patologico. Se una cosa può essere capita, smontata o migliorata, prima o poi ci provo.
Serio quando serve. Per il resto, possibilmente no.
05 / CONTATTO
Scrivimi direttamente qui. Se hai qualcosa da raccontare, il messaggio arriva davvero a me.